domenica 8 agosto 2010

Autostima

Dicesi autostima la considerazione che hai di te stesso.


Ecco due frasi, dimmi in quale delle due ti riconosci di più:

A - sono un povero coglione in preda agli eventi

B - sono un tipo sveglio che domina la vita

C - le frasi erano due, non tre


Se hai risposto B ho una cosa importante da dirti: tua madre fa le spaccate sulle pannocchie.
Se invece hai risposto A, benvenuto nel mondo dei complessati (mal comune mezzo gaudio).
Se hai risposto C è meglio che lasci perdere l'autostima, perchè il tuo problema è l'autismo.
Se stai criticando il test perchè troppo riduttivo, mi dispiace, ma questo è un cazzo di blog ed io scrivo per divertirmi, se vuoi uno stramaledetto test prenditi un dottorato e costruiscitelo da solo.


Bene.


Un'ultima volta, se hai scelto B non vedo l'ora di incontrarti per spaccarti il naso. Stronzo.


L'autostima è soggetta ad avere alti e bassi; anche se l'ippopotamo è sempre immerso nella melma, se ne può scorgere di tanto in tanto il corpo e dire: "torna di sotto!".
Ci vogliono mesi di sforzi disumani per tirare su l'autostima. E sono giorni meravigliosi, quando puoi guardarti allo specchio senza sentire il bisogno di cagarti in faccia. Purtroppo ci vogliono pochi secondi per farla ritornare a livelli minimi. Alcuni esempi:
- pisciarsi addosso
- essere bocciati ad un esame da un assistente apparentemente ben più stupido di te. Ripeto: apparentemente.
- fare cilecca
- vomitare dopo aver bevuto troppo, in presenza di tutti i tuoi amici e della ragazza che più ti piace
- scrivere in un blog quello che non riesci a dire di persona


Una parolina per chi fuma, beve, si masturba troppo, gioca ai cavalli, ecc... insomma, per chi ha un vizio o due o una ventina. Il problema in questo caso è grosso, perchè il vizio è il diretto antagonista dell'autostima. Ad esempio, una sigaretta serve a dare un calcio nel culo all'autostima, con un ragionamento del tipo:
"dunque, allora non dovrei fumare perchè divento impotente, mi viene il cancro ma, in fin dei conti, che cazzo me ne frega? lo dovrei fare per me, se ho rispetto di me stesso e della mia salute, e infatti adesso smetto di fumare, smetto immediatamente, fanculo questa merda mi sta uccidendo, ho la motivazione giusta per riprendermi la vita in mano ok, sono il migliore".

(ZAP... accendino, BUSSSS... prima boccata di fumo)

"ma tanto io impotente non ci divento, anzi la sigaretta mi dà fascino, devo dire che adesso mi sento proprio figo, il mondo danza con me... Ho bisogno di questo schifo per darmi una calmata, si vive una volta sola e non voglio privarmi di questo piacere".

(la nicotina ammorbidisce i pensieri)

"da bu dì... da bu dà..."

(finisce la sigaretta)

"VOGLIO MORIRE. ADESSO."


Come si evince meravigliosamente dal testo, il vizio allontana solo temporaneamente il problema dell'autostima. Quest'ultima tornerà in carica sempre più avida di risposte. L'autostima fa continuamente domande, del tipo:

1- sono simpatico?
2- sono bello?
3- mi puzzano le ascelle o cosa?
4- le ragazze mi guardano?
5- ce l'ho abbastanza lungo/spesso/dritto/duro/profumato/peloso?
6- ma io sono effettivamente intelligente?
7- merito le ricchezze/capacità che possiedo?
8- cosa fa di me una persona diversa dalle altre e perchè?
9- sono simmetrico?


Le risposte sono date dall'autostima stessa, in un monologo interiore che non ha mai fine.


1- dipende da quanto sei bello...
2- assolutamente no.
3- esatto, stavolta sono le ascelle... facciamo progressi.
4- perchè puzzi, o più probabilmente perchè il tuo amico è più figo.
5- tre a scelta delle sei, ma non le avrai mai tutte.
6- se non puoi rispondere ad una domanda del genere, probabilmente no.
7- ERROR: la versione italiana dell'autostima non supporta la parola "merito"
8- per esempio il tuo naso è troppo grosso, la schiena un po' curva, non per essere ripetitivi ma puzzi, non sai raccontare le barzellette, ecc. ecc.
9- b... b... Buuahauhauahuahaua! Maccertochennò.


Capito? Non ci sono cure per l'autostima. Ti prende per mano e ti conduce nella merda. Ti conquista per poi gettarti nella raccolta differenziata, sotto la categoria "rifiuti non classificabili". Ti guarda dentro, in fondo all'anima... e ha un'immediata reazione di vomito, prima che possa ritirare la testa.
Nonostante tutto, l'autostima è sempre lì con noi. Grazie a lei non diventiamo dei fighetti ritardati, piuttosto leggiamo un paio di libri in più. Quando ridiamo lo facciamo in modo più sguaiato, perchè le cose ci divertono di più. Comprendiamo meglio i problemi delle persone, abbiamo tenerezza da vendere. Siamo fieri della parte più intima di noi stessi, timida e insicura, ma pulita. Scopiamo di meno, ma quando lo facciamo è festa nazionale.


A sintesi del tutto, concludo, accompagnata da applausi scroscianti, che l'autostima è una gran puttana. Ma si sa, i bravi ragazzi perdono la testa per le puttane.


A proposito di puttane, se prima hai scelto la risposta B è meglio che non ti fai vedere qua intorno, bada bene che sono quasi vent'anni che aspetto di incazzarmi come si deve...

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